Ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo stralcio 24 settembre 2025

 

Ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo stralcio 24 settembre 2025 - Personale non dirigenziale del ministero della giustizia - definizione delle “famiglie professionali e delle relative competenze” in attuazione dell’art. 18 CCNL Comparto funzioni centrali 2019-2021


Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Ufficio centrale degli archivi notarili

 

IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO STRALCIO  DEL PERSONALE NON DIRIGENZIALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA SULLA DEFINIZIONE DELLE“FAMIGLIE PROFESSIONALI E DELLE RELATIVE COMPETENZE” IN ATTUAZIONE DELL’ART. 18 CCNL – COMPARTO FUNZIONI CENTRALI 2019-2021

 NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE 

NUOVO SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE
PREVISTO DAL CCNL 2019-2021
SOTTOSCRITTO IL 9 MAGGIO 2022
 

Il presente Contratto Collettivo Nazionale Integrativo stralcio, di seguito denominato Contratto, integra le parti non contrattate a livello nazionale e già contenute nel vigente CCNL e si applica a tutto il personale non dirigenziale del comparto Funzioni centrali appartenente ai ruoli dell’Amministrazione giudiziaria, dell’Amministrazione penitenziaria, del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità e dell’Amministrazione degli archivi notarili, con rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato.

Per il personale presente a vario titolo nelle suindicate articolazioni del Ministero della Giustizia, proveniente da altro Ministero, ovvero appartenente ad altri comparti, si rinvia alla tabella di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi, relativi ai diversi comparti di contrattazione del personale non dirigenziale, di cui al DPCM del 26 giugno 2015 s.m.i. e alla disciplina dei processi di mobilità fra pubbliche amministrazioni di cui al DPCM 30 novembre 2023.

La peculiare e complessa organizzazione del Ministero della Giustizia, suddivisa in più articolazioni con autonoma gestione del personale e necessità proprie di ciascuna di esse, ha consentito di unificare professionalità comuni in famiglie omogenee e trasversali, facendo salve le specifiche figure previste dai relativi contesti ordinamentali.

Articolo 1
(Decorrenza e durata, tempi e procedure di applicazione
)

Il presente Contratto entra in vigore dalla data di sottoscrizione, e conserva la sua efficacia fino alla stipula di quello successivo.


Articolo 2
(Il sistema di classificazione del personale
)

  1. In applicazione dell’art. 13 CCNL 2019-2021 Funzioni Centrali, il nuovo sistema di classificazione del personale è articolato in quattro aree, che corrispondono a quattro differenti livelli di conoscenze, abilità e competenze professionali:
  • Area degli operatori
  • Area degli assistenti
  • Area dei funzionari
  • Area delle elevate professionalità.
  1. All’interno di ogni singola Area, al fine di favorire l’impiego flessibile e dinamico delle risorse, agevolare la mobilità interna ed esterna e promuovere la crescita professionale e motivazionale del personale, ciascuna Articolazione individua le famiglie professionali, intese come “ambiti professionali omogenei caratterizzati da competenze similari o da una base professionale e di conoscenze comuni”.
  1. Il personale è inquadrato, sulla base delle confluenze di seguito indicate da ogni articolazione, nelle corrispondenti famiglie professionali, attribuendo per ogni area le competenze, le specifiche professionali e i requisiti previsti dall’allegato A del citato CCNL.
     

 Articolo 3
(Flessibilità tra le famiglie all’interno delle aree)

  1. All'interno dell'area è consentito al dipendente, previa istanza, il passaggio tra famiglie diverse, a parità di livello di accesso ed a condizione che i richiedenti siano in possesso dei requisiti e competenze caratterizzanti la famiglia di destinazione in base al presente Contratto.
  2. Per l'accoglimento della richiesta il dipendente deve:
    1. essere in possesso di titoli di studio, competenze ed esperienze coerenti con la professionalità tipica della famiglia professionale cui aspira, debitamente documentati;
    2. dimostrare di aver effettivamente svolto per almeno due anni di servizio continuativo, certificati con atti formali, attività riferibili alle competenze caratterizzanti la famiglia per cui richiede il passaggio. In mancanza di atti formali attestanti il possesso della professionalità richiesta lo stesso requisito sarà accertato nell’ambito di una prova teorico-pratica.
  3. Il passaggio del dipendente, in qualunque caso, avviene nei limiti della dotazione organica generale nonché nei limiti della percentuale della pianta organica della famiglia di destinazione riservata all'accesso dall'interno. L'interessato conserva il trattamento economico in godimento.
  4. Il ricorso alla flessibilità tra famiglie, così come prevista nel presente articolo, sarà possibile sia in fase di prima applicazione del nuovo sistema di classificazione del personale di cui al CCNL 2019-2021 Funzioni Centrali, sia successivamente a sistema consolidato ed a dotazione e piante organiche definite per famiglie.
  5. In sede di prima applicazione del nuovo sistema di classificazione, il personale che abbia esercitato per almeno due anni attività riconducibili ad una “famiglia professionale” diversa da quella di confluenza automatica, purché debitamente documentato, può esercitare, entro sei mesi dalla sottoscrizione del presente Contratto, l’opzione di inserimento in una diversa famiglia professionale. L’inserimento in diversa famiglia è disposto con provvedimento del competente Direttore generale del personale previa verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni di cui ai commi 1, 2 e 3.
  6. Il passaggio tra famiglie successivo alla prima applicazione è effettuato tenuto conto delle esigenze di servizio, a domanda degli interessati, previa verifica volta ad accertare il possesso dei requisiti e delle condizioni di cui ai commi 1, 2 e 3; a parità di requisiti, in caso di più domande, ha la precedenza il candidato con maggiore anzianità di servizio presso l'Amministrazione e, in caso di persistente parità, il più anziano di età.
     

Articolo 4
(Le famiglie professionali dell’Amministrazione Giudiziaria)

  1. Nell’Amministrazione giudiziaria vengono individuati i seguenti ambiti di competenze professionali:
  • ambito di supporto alla giurisdizione (Processi caratterizzanti): comprende le competenze professionali necessarie per operare nei processi caratterizzanti l’amministrazione giudiziaria e l’attività giurisdizionale assicurando il presidio delle attività che la legge attribuisce alle competenze delle cancellerie​;
  • ambito dei servizi generali ed amministrativi (Processi di supporto al funzionamento): comprende le competenze professionali necessarie per operare nei processi di natura amministrativa, contabile, organizzativa, e di funzionamento dell’amministrazione giudiziaria;
  • ambito dei servizi tecnici (Processi di supporto specialistico): comprende le competenze professionali necessarie per operare nei processi di supporto tecnico richiedenti specializzazioni di natura tecnica ed informatica.

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